Repsol fornisce combustibili rinnovabili per la campagna antartica dell’esercito spagnolo

  • Repsol fornisce combustibili 100% rinnovabili per coprire parte del fabbisogno energetico della base Gabriel de Castilla gestita dall’esercito terrestre spagnolo durante i quattro mesi della campagna antartica.
  • L’impegno per la cura e il rispetto dell’ambiente è uno degli aspetti che caratterizzano le Campagne Antartiche, giunte ormai al loro 37° anno. Per l’azienda multi-energetica, i combustibili rinnovabili sono un pilastro fondamentale della sua strategia per arrivare a zero emissioni nette entro il 2050.
  • Il distaccamento che le Forze Armate schierano sull’Isola dell’Inganno è composto da tredici militari che collaborano con il Ministero della Scienza e dell’Innovazione nella realizzazione di lavori di ricerca scientifica. Essi contribuiscono a coprire tutte le esigenze del personale ospitato nella base, dagli spostamenti sull’isola alla sicurezza in situazioni di emergenza causate dalle condizioni meteorologiche.
  • I carburanti rinnovabili sono un’opzione sostenibile già disponibile e in grado di ridurre immediatamente le emissioni nette di CO2 senza la necessità di modificare i motori e le infrastrutture di distribuzione esistenti;

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In Antartide, un continente unico dedicato alla scienza, l’esercito spagnolo sta realizzando la 37ª Campagna Antartica, quest’anno più sostenibile che mai grazie ai combustibili 100% rinnovabili di Repsol che forniscono parte dell’energia di cui la base Gabriel de Castilla ha bisogno per l’elettricità, l’acqua calda e il riscaldamento;

Per quattro mesi, queste strutture ospitano i 13 militari dell’esercito dislocati in loco. Il loro compito principale è quello di sostenere e collaborare con il Ministero della Scienza e dell’Innovazione nei progetti di ricerca che diversi team di scienziati portano avanti durante l’estate australe.

I combustibili rinnovabili sono stati forniti appositamente per questa missione dal Repsol Technology Lab, il centro di innovazione dell’azienda, poiché la temperatura a Deception Island, (arcipelago delle Shetland meridionali) dove si trova la base, raggiunge i -30ºC;

La base spagnola “Gabriel de Castilla” è composta da diversi moduli, come gli alloggi dove si trovano le sale da pranzo e i dormitori, il modulo scientifico dove si svolgono i progetti di ricerca e altri edifici per la manutenzione e il supporto dell’attività sull’isola. Per fornire energia a queste strutture, verranno utilizzati 2.000 litri di gasolio 100% rinnovabile.

Il continente antartico è la più grande riserva naturale del pianeta e per l’Esercito spagnolo, che gestisce la Base Gabriel de Castilla, la sostenibilità e la riduzione al minimo dell’impatto ambientale durante le campagne è sempre stata una massima, come definito nel Trattato Antartico e nel Protocollo di Madrid. Inoltre, nel 2010 la Base Antartica Gabriel de Castilla ha ottenuto la certificazione del Sistema di Gestione Ambientale da parte dell’AENOR, sulla base della norma ISO 14001, culminando un processo iniziato dieci anni prima che evidenzia l’impegno delle Forze Armate nella protezione dell’ambiente. I carburanti 100% rinnovabili di Repsol rappresentano una soluzione sostenibile senza la necessità di modificare i motori e gli impianti esistenti e, quindi, una soluzione ideale per ridurre immediatamente le emissioni nette di CO2.

Combustibili rinnovabili

I combustibili rinnovabili sono quelli prodotti da materie prime rinnovabili e sono una delle leve principali della strategia di Repsol per raggiungere le emissioni nette zero entro il 2050. Tra questi, i biocarburanti avanzati sono quelli prodotti dai rifiuti, come gli oli vegetali esausti o i rifiuti agricoli e forestali.

Repsol produce e commercializza biocarburanti da oltre due decenni e dal 2019 incorpora i rifiuti organici nella sua produzione. I carburanti rinnovabili sono già presenti in tutte le stazioni di servizio in Spagna in una percentuale superiore al 10% dei carburanti venduti, in conformità con la legislazione vigente;

Per accelerare la riduzione delle emissioni nel settore dei trasporti, Repsol ha optato per il carburante 100% rinnovabile, che fornisce già in oltre 85 stazioni di servizio situate nelle principali città e corridoi di trasporto di Spagna e Portogallo, raggiungendo così l’obiettivo che si era prefissata a maggio, quando ha iniziato a distribuirlo a Madrid, Barcellona e Lisbona. Entro il 2024, Repsol aumenterà il numero di punti di rifornimento di carburante 100% rinnovabile a 600 stazioni di servizio nella penisola iberica;

Nelle prossime settimane Repsol avvierà nel suo complesso industriale di Cartagena, in Spagna, il primo impianto della penisola iberica dedicato esclusivamente alla produzione di combustibili 100% rinnovabili dai rifiuti. L’impianto produrrà 250.000 tonnellate all’anno, evitando così l’emissione annuale di 900.000 tonnellate di CO2. A Puertollano, l’azienda ha annunciato il suo secondo impianto, la trasformazione di un’unità esistente nel suo complesso industriale, che sarà dotato di una tecnologia all’avanguardia per produrre questi combustibili sostenibili.

L’obiettivo di Repsol è quello di raggiungere una capacità produttiva totale di carburanti rinnovabili, tra cui idrogeno rinnovabile e biometano, compresa tra 1,5 e 1,7 milioni di tonnellate nel 2027 e fino a 2,7 milioni di tonnellate nel 2030 nella penisola iberica e negli Stati Uniti e di essere leader nel mercato di questo tipo di carburanti.

Articolo in lingua inglese

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